Il giornalista tra smart working e diritto alla disconessione

Il mondo del giornalismo sembra aver anticipato in qualche maniera il lavoro agile. Il corso affronta i temi più caldi legati allo smart working, il cui avvento rischia di far scomparire oltre alle redazioni "fisiche" anche i diritti.

- Di che cosa tratta il corso?

Il giornale è un’opera intellettuale collettiva. Ma a causa dell’emergenza Covid la redazione, almeno quella intesa come luogo fisico, si è letteralmente smaterializzata.
I giornalisti sono stati invitati a “restare a casa” ed a lavorare in smart working. Una soluzione che, col passare del tempo, non sembra più essere legata solo alla contingenza pandemica.
Dall’obbligo di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro al diritto alla disconnessione, dagli “algoritmi editoriali” ai big data, il corso fa il punto sulla situazione attuale nel mondo del giornalismo.

- I moduli didattici

Il corso è composto da 6 moduli didattici (lezioni video).
Ogni modulo didattico è prerequisito del successivo.
Per ogni lezione è stato fissato un tempo minimo di visione, trascorso il quale si potrà accedere al video successivo.

GLI ARGOMENTI TRATTATI

Modulo 1
– Differenze tra smart working e telelavoro
Modulo 2
– Diritto alla disconnessione
Modulo 3
– Lavoro agile o straordinario?
Modulo 4
– Smart working tra produzione e soddisfazione
Modulo 5
– Il lavoro agile nel giornalismo
Modulo 6
– Smart working, big data e controllo a distanza

- Chat e risorse esterne

Il percorso di apprendimento è arricchito da alcuni Pdf presenti e scaricabili nella sezione “Documenti”. Inoltre, nella sezione “Collegamenti”, sono stati inseriti dei link esterni per approfondire alcuni degli argomenti trattati durante le video lezioni.
Infine, per scambiarsi opinioni e informazioni sul corso gli utenti potranno dialogare tra loro attraverso la “Chat” interna.

- Test

Il corso si conclude con il superamento di 6 test, contenenti ognuno 10 domande inerenti gli argomenti trattati nelle video lezioni.
Per superare il test (con numero di tentativi illimitati) sarà necessario rispondere correttamente all’80% delle 60 domande.

- Il corso è in via di accreditamento

Al termine del corso, verrà generato automaticamente l’attestato di frequenza dell’Associazione stampa sarda. La segreteria invierà invece alla piattaforma Sigef i nominativi dei giornalisti che hanno completato con successo il percorso di apprendimento, affinché i crediti siano attribuiti il prima possibile.

Il corso “Il giornalista tra smart working e diritto alla disconessione” è in via di accreditamento.

La formazione professionale continua dei giornalisti (FPC) è un obbligo di legge per tutti gli iscritti all’Albo (elenco Professionisti ed elenco Pubblicisti).
Per quanto riguarda l’inosservanza dell’obbligo formativo, il nuovo art. 11 del Regolamento per la formazione continua obbligatoria dei giornalisti non prevede “proroghe” al termine del triennio. Si prevede pertanto che a conclusione del triennio formativo il  Consiglio regionale dell’Ordine, sulla base di quanto evidenziato dalla piattaforma informatica che gestisce la FPC, verifica il numero e la tipologia dei crediti maturati. Qualora, a seguito dell’istruttoria compiuta, il Consiglio regionale dell’Ordine accerti l’inadempimento, ne dà segnalazione al Consiglio di disciplina territoriale.

Docenti

Celestino Tabasso, giornalista dell’Unione Sarda, presidente dell’Associazione Stampa Sarda

Bruno Del Vecchio, avvocato, giuslavorista di riferimento della FNSI