Stereotipi maschili nei media

La battaglia contro gli stereotipi di Giulia Giornaliste propone una nuova tappa che ha per focus proprio la cultura maschile ed i suoi stereotipi.
Il corso dà diritto a 10 crediti deontologici

 

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Breve descrizione del corso

Misoginia e sessismo sono questioni culturali, riguardano tutti/e, ed i maschi in particolare. C’è una cultura dell’impunità che sottende e sostiene la violenza fisica e verbale che investe le donne in questo pianeta. Lo ha spiegato bene Alexandra Ocasio-Cortez la deputata americana che, nel discorso tenuto davanti al Congresso USA, rispondendo al tentativo di silenziare come irrilevanti gli insulti del collega Ted Yoho ha dichiarato: “Si può essere uomini potenti e aggredire le donne. Avere figlie e aggredire le donne, senza rimorso. Avere una moglie e aggredire le donne. Farsi delle foto e proiettare l’immagine di uomo di famiglia, e aggredire le donne, senza rimorso, e con un senso di impunità. Succede ogni giorno in questo Paese”.

Per questi motivi la battaglia contro gli stereotipi di Giulia Giornaliste propone una nuova tappa che ha per focus proprio la cultura maschile ed i suoi stereotipi perché, come sostiene Edoardo Albinati: “Non venire a patti con la propria fragilità, il proprio sentimentalismo, il proprio desiderio di tenerezza, quando viene rinnegato, rifiutato o mascherato può trasformarsi in aggressività. Pur di recuperare i punti perduti di un ideale maschilismo ci si inietta dosi di aggressività che portano alcuni a commettere crimini. Dunque nascere maschi è una malattia incurabile finché non ci si vaccini con la contaminazione col proprio femminile, un’accettazione dei propri limiti, la fine del modello maschile identificato con l’idea di forza”.